Rizzoli spiega il fallo di mano: quello di Lecce-Juventus non era rigore

    L’incontro tra il designatore degli arbitri di Serie A, Nicola Rizzoli, e i rappresentanti delle società tra cui presidenti e allenatori ha avuto il merito di fare maggiore chiarezza riguardo a degli episodi dalla dubbia natura, spiegati con precisione dall’ex fischietto.

    C’è stato anche un confronto piuttosto serrato con Carlo Ancelotti, ancora incredulo per quanto successo durante Napoli-Atalanta: questo vertice ha permesso di fare il punto su una annosa questione come quella relativa ai falli di mano, da sempre materia di dibattito.

    Rizzoli ha preso in esame alcuni episodi, su tutti quello contestatissimo con protagonista Matthijs De Ligt in Lecce-Juventus e punito con il calcio di rigore: una scelta errata, come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, mentre è giusta la decisione di Doveri di non concedere il penalty in Torino-Juventus per un tocco del solito olandese molto simile a quello di ‘Via del Mare’.

    Per rendere meglio l’idea, Rizzoli ha fatto uso dell’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci: zona rossa e quindi punibile con il rigore (braccia sopra le spalle), zona verde non passibile della massima punizione (lungo il corpo) e zona grigia (sotto le spalle).

    Per quanto concerne Lazio-Lecce, l’ex arbitro bolognese ha ammesso l’errore nel non far ripetere il rigore calciato da Babacar, essendo entrati in area anche dei giocatori biancocelesti e non solo giallorossi. Sbaglio figlio delle indicazioni da parte dell’IFAB che contrasterebbero con il regolamento vigente.

    Clima rasserenato con la promessa, da parte del presidente dell’AIA Marcello Nicchi, di una spiegazione futura degli episodi da VAR più controversi direttamente sul sito dell’associazione. Prevista anche una maggiore trasparenza delle decisioni con la diffusione dei dialoghi tra arbitro in campo e in sala VAR, prerogativa fondamentale per evitare la nascita di inutili polemiche.